Le Marche hanno contribuito in maniera determinante allo sviluppo
economico-produttivo del Paese, con “invenzioni” e caratteristiche
peculiari che hanno suscitato l’interesse di grandi economisti e
sociologi.
Relativamente alle innovazioni, basta ricordare la
struttura del suo sistema industriale a “rete integrata” di piccole e
medie imprese, nato nei primi anni ’70 e denominato, fin da allora,
“Modello Adriatico”.
Il motore del sistema e la sua dinamicità vincente, è la collaborazione
tra soggetti economici, imprese, istituzioni, ricerca che interagendo
tra loro sul piano produttivo, tecnologico e organizzativo, hanno
creato, nel tempo, un tessuto connettivo in grado di reagire
efficacemente a tutte le sfide di un mercato sempre più globale.
Altra caratteristica di indubbio interesse è la presenza sul
territorio di consistenti settori industriali a produzione omogenea,
come quello calzaturiero, quello del mobile e degli strumenti musicali,
per citare i più antichi, fino a quelli, di formazione più recente,
degli elettrodomestici e delle cappe aspiranti.
La nascita e lo sviluppo di questi distretti “specialistici” presenta
connotati univoci: in tutti i casi si parte da una produzione di
dimensione minuta, nel caso delle calzature addirittura volta al
semplice soddisfacimento delle esigenze familiari, per poi approdare ad
una struttura di tipo artigianale e, infine all’industria che, però,
solo raramente raggiunge il livello di grande industria, conservando,
quindi, quella flessibilità organizzativa ed agilità sui mercati, così
preziose per contrastare i momenti di crisi.
La Provincia di Ancona ricalca il modo di essere della Regione
in maniera piena.
Pur non avendo un settore produttivo caratterizzante, come il
calzaturiero per le provincie a sud e il legno-mobile per Pesaro
Urbino, coniuga, in maniera estremamente efficace, l’attività
industriale manifatturiera dell’entroterra, con la vocazione più
spiccatamente commerciale e di produzione di servizi della zona
costiera.
Sul piano prettamente quantitativo, infatti, l’industria più
diffusa è quella metalmeccanica, indirizzata, però, in produzioni
estremamente diversificate, che passano dalla cantieristica alle
macchine agricole, dagli elettrodomestici alle cappe aspiranti, per
approdare, in tempi più recenti, alle componenti per apparecchi
elettronici come i circuiti stampati e alle apparecchiature per il
controllo della qualità, fiore all’occhiello tecnologico del sistema
produttivo provinciale.
Molto significativo è anche il comparto “moda” di cui fanno parte
aziende dal marchio prestigioso nella produzione di maglieria e
confezioni, che contribuiscono in maniera sostanziale all’attivo della
bilancia commerciale della Provincia e, più in generale, del Paese.
Tra le produzioni caratterizzanti il territorio, in passato,
va ricordata quella degli strumenti musicali, sorta a Castelfidardo e
nei comuni limitrofi fin dagli anni ’30, che conobbe una espansione
vertiginosa nel dopoguerra, fino alla metà degli anni ’70, tanto da
diventare il comparto produttivo primario per la Provincia. In seguito,
drasticamente ridotto da una crisi strutturale provocata
dall’affermazione sui mercati di forti competitori internazionali,
vede, tuttavia, ancora oggi attive alcune aziende con marchi noti e
apprezzati in tutto il mondo della musica.
Va, infine, sottolineato, il grande ruolo del porto di Ancona
nello sviluppo dell’economia locale. Posto all’estremità del
promontorio, proteso verso Est, ha sempre rappresentato una indicazione
geografica privilegiata delle esportazioni. Non a caso sono state
alcune importanti aziende del territorio a fare da “apripista”
all’intera U.E. verso i mercati emergenti dei Paesi dell’ex Area
Sovietica.
Oggi Ancona rientra di diritto nel "Club dei 15", le
territoriali rappresentanti in Confindustria il più alto tasso di
industrializzazione in Italia .
La
provincia di Ancona si caratterizza dunque per un ruolo del settore
terziario già piuttosto consistente, che però è accompagnato da un
settore industriale dal peso comunque rilevante" basti pensare infatti
come cita il Presidente della Camera di Commercio Paolo Giampaoli "
siamo leader nella graduatoria delle province italiane per valore delle
esportazioni di apparecchi per uso domestico: nella provincia di Ancona
sono vendute all’estero oltre un quarto delle esportazioni italiane in
quest’ambito produttivo. Negli ultimi dieci anni il settore della
cantieristica navale ha raggiunto un livello di eccellenza,
testimoniato dalla notevole crescita delle vendite sul mercato
internazionale".
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